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Le origini del nome del paese di Ponticello

Partendo dalla strada per Caprio dove c’è la Mistadella di Ponticello si arriva ad un ponte sull’Oriolo, detto Orié, e quindi girando a sinistra si arriva nel piazzale della chiesa dove c’è l’immagine di S. Bernardo.

 

Ponte sull'oriolo nella strada per Ponticello

Dall'immagine di S. Bernardo si entra a Ponticello dove c’è un pozzo sulla sinistra, nell’attuale piazzetta della fontana.

Per andare in Caprio si poteva costeggiare il giardino Zangrandi, lungo l’Oriolo, fino a confluire nella strada per Caprio prima dell’Osteria Mori, luogo detto “in cima li orti.”[1]

 


 

Non esisteva l’attuale strada che da Ponticello porta al bivio per Caprio.

Secondo il Ferrari  il nome di Ponticello deriverebbe probabilmente dal piccolo ponte sull’Oriolo.

Il ponte  fu restaurato nel 1755 a spese di G. Battista di Bernardo Zangrandi, come ricordava una iscrizione scolpita in una pietra

 

 [1] "Si parte questa strada dalla nottata al n. 2 in l.d. Golino o per dir meglio la Mistadella di Ponticello fra i beni di casa Zangrandi e Pietro Mori passa fra due campi detti la Valla indi arriva ad un ponte di un arco sotto di cui passa l’acqua del Canaletto Oriolo, detto Oriè, e di poi, svoltando a man sinistra lungo il detto canaletto arriva ad un Immagine esprimente S. Bernardo, e proseguendo a mano dritta lungo il muro arriva alla Chiesa di Ponticello, che resta a mano destra e va ad un pozzo pubblico che resta a mano sinistra, indi va alle case di detta Villa.

E ripigliando da detta Imagine di S.Bernardo lungo il detto Oriè passando fra i beni del sig. Conte Simonacci e sig. D. Giovanni Lombardini, sbucca in fine fra i beni di Casa Zangrandi nella notata di sopra n.2 in l.d.. in cima li orti."

 


 

 

vicino al ponte.[1] Questo ponte non è più visibile in quanto è stato demolito in occasione dei lavori di copertura dell’Oriolo.

 

 

Il ponte era molto stretto tanto da  permettere solo il passaggio delle persone e immetteva in una specie di sentiero sopraelevato rispetto all’Oriolo, in modo da permettere il transito anche nel caso di pioggia. Gli animali percorrevano l’alveo del canaletto che era pavimentato con sassi, come si usava per le normali strade.

Questo sentiero rialzato, chiamato bancareccia, era ricavato sul fianco della “masera” che costeggiava l’Oriolo, come si può vedere dalla figura.

Probabilmente nel 1755 anche questo sentiero sull’Oriolo fu restaurato assieme al ponte. Infatti  l’iscrizione dice: haec maceries restaurata fuit, cioè questa masera fu restaurata.

Ancora qualcosa sull'Oriolo. Se oggi chiedete cosa sia l’Oriolo la gente vi risponderà che è un canale di scolo per le acque piovane.

Ma se fosse un canale di scolo non si capirebbe come l'Oriolo di Ponticello, partendo da Caprio finisca nel Magra, col risultato di raccogliere tanta acqua da renderlo pericoloso.


 

Oggi si sta costruendo  una deviazione dell’Oriolo al Groppo per portare l’acqua nel Caprio, ma perché non è stato fatto prima?

Perché l’Oriolo non era una canale di scolo, ma era una strada che serviva per collegare tutta la valle del Caprio, una strada che raccoglieva tutte le acque dei terreni vicini.

Esistono due strade/canale col nome di Oriolo. Il primo, e più lungo, parte da Caprio e finisce nel Magra, mentre il secondo parte dalle vecchia strada per Monteluscio e finisce nel Magra dopo aver toccato le vecchie case di Scorcetoli (vedi n. 7 Strada a Scorcetoli). 

Inoltre non dobbiamo dimenticare che l’Oriolo, in alcuni tratti serviva anche da canale di irrigazione.

 

[1] D.O.M. In pubblica  viarum restauratione - haec maceries restaurata fuit - anno 1755  Kal. Aprilis sumptibus - J. Baptistae quondam Bernardi - Zangrandi de Ponticello

 

 

 

 

 

 

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